20/04/2024
BAD GUYS - Ilaria Feole - Nel nome del padre

120 minuti

Regia:
Lingua: Italiano

Trama: Che differenza c’è tra un padre cattivo e un cattivo padre? Nel segno del padre (o di chi ne fa le veci: patrigni, padrini, padri putativi), tracciamo un percorso tra i peggiori e più memorabili esemplari di figure paterne sullo schermo, che si tratti di genitori snaturati, di mentori fallaci, di adulti affetti dalla sindrome di Peter Pan o solo di uomini tormentati. Un tema trasversale, negli anni e nei filoni: nell’italia di ieri e di oggi, da Padre padrone ad America Latina, come nella galleria di icone del cinema di genere, dal reverendo Powell di La morte corre sul fiume a Don Vito Corleone; da Darth Vader a Jack Torrance; e poi ancora, da Festen ad American Beauty, da Leland Palmer (twin Peaks) a Don Draper (mad Men), alcuni dei villain più memorabili del cinema (e della serialità televisiva) sono padri fallimentari, spaventosi, o semplicemente spaventati, come i tanti padri assenti, opposti e speculari, cantati dai due Anderson, Wes e Paul Thomas, con i loro cori di adulti mai cresciuti, da Magnolia a i Tenenbaum. Ilaria Feole è nata a Milano nel 1983. Scrive di cinema e serialità per il settimanale “film Tv” e fa parte del comitato di selezione della Settimana Internazionale della Critica. è autrice delle monografie Wes Anderson. Genitori, figli e altri animali (bietti, 2014) e C’era una volta in America di Sergio Leone (gremese, 2018) ed è tra gli autori di Tutto Fellini (gremese, 2019) e Architetture del desiderio. Il cinema di Céline Sciamma (asterisco, 2021)

Il corso partirà al raggiungimento minimo di 20 partecipanti.
27/04/2024
BAD GUYS - Emanuela Martini - Amanti fatali

120 minuti

Regia:
Lingua: Italiano

Trama: Cary Grant sale le scale con un bicchiere di latte che potrebbe essere avvelenato (il sospetto, Alfred Hitchcock), Alain Delon, disteso a bordo piscina, osserva le due donne vicino a lui (la piscina, Jacques Deray), Harrison Ford medita il falso suicidio della moglie (le verità nascoste, Robert Zemeckis), Marcello Mastroianni, sposato, s’invaghisce di Stefania Sandrelli (divorzio all’italiana, Pietro Germi), Jonathan Rhys Meyers, sposato, vuole sbarazzarsi dell’amante Scarlett Johansson (match Point, Woody Allen), Leonardo Dicaprio ama la moglie Osage ma mescola qualcosa alla sua insulina (killers of the Flower Moon, Martin Scorsese), ecc. ecc. Per non parlare di Monsieur Verdoux, costruito da Chaplin sul plurivedovo Landru. e di tanti altri fascinosi ma oscuri compagni, mariti, fidanzati, amanti, talvolta assassini, sempre seduttori, manipolatori, pericolosi. L’uomo fatale percorre l’immaginario romantico e rimbalza nel cinema, proiettando la sua ambigua figura fino a oggi. Emanuela Martini, romagnola, nata a Forlì, laureata in Scienze Politiche, appassionata di cinema fin dall’infanzia, cresciuta tra i generi più disparati (dai mélo di Sirk a Jerry Lewis, dai musical alla fantascienza) e tra le più eccentriche proiezioni dei cineclub (bergman, Neorealismo, Stroheim, Busby Berkeley e Hammer horror). Critico cinematografico, nel comitato di redazione di “cineforum” dalla fine degli anni ’70, direttore di “filmtv” dal 1996 al 2007, a lungo collaboratore del Domenicale del “sole 24 Ore”, co-direttore di Bergamo Film Meeting dal 1987 al 2007, è stata membro della commissione di selezione della Settimana della Critica della Mostra del Cinema di Venezia e poi selezionatore di altre sezioni della Mostra, e dal 2007 al 2019 vicedirettore e poi direttore del Torino Film Festival. Da dicembre 2020 è direttore responsabile di Cineforum Rivista. Esperta di cinema anglo-americano, ha scritto: Storia del cinema inglese, Il lungo addio. L’america di Robert Altman, il Castoro su Powell e Pressburger e su Gianni Amelio, Shakespeare e il cinema e numerose altre monografie su generi e autori. Vive a Milano, prevalentemente con compagni felini

Il corso partirà al raggiungimento minimo di 20 partecipanti.
03/05/2024
JE VOUS AIME

50 minuti

Regia: Diana Anselmo
Lingua: Italiano

Trama: Je Vous Aime è una lecture-performance multimediale di storytelling, slide, videotestimonianze in Lingua Italiana dei Segni (lis) e Visual Sign (forma poetica delle lingue dei segni). Il lavoro affronta i temi dell’audismo, fonocentrismo, linguicismo e di tutte le prospettive che tengono conto di una sola possibilità di abilità idealizzata e irreale. Tali prospettive hanno imposto alle persone sorde, nel corso della storia, un’unica forma di comunicazione e hanno ostacolato la Lingua dei Segni, riconosciuta in Italia solo nel 2021

04/05/2024
BAD GUYS - Sergio Grega - Nemici pubblici, il mondo è loro!

120 minuti

Regia:
Lingua: Italiano

Trama: Alla conquista del mondo seguendo la via della criminalità, della sopraffazione e del rovesciamento delle regole imposte. i nemici pubblici, spesso gangsters, sono una costante del cinema e hanno dato vita a un vero e proprio genere nato tra la fine degli anni ’20 e i primi ’30, in pieno Proibizionismo. Dal Tony Montana di Scarface (1983), a sua volta remake del film diretto da Howard Hawks nel 1932, al John Dillinger di Nemico pubblico – Public Enemies (2009), dai Goodfellas di Martin Scorsese ai protagonisti di Romanzo criminale, da Al Capone (the Untouchables – Gli intoccabili, 1987) a George Jung (blow, 2001). Una serie di personaggi, spesso modellati sulla realtà, che hanno scelto di stare dall’altra parte della legge per raggiungere il loro scopo. Tra fascinazione e repulsione, il cinema li ha raccontati e li ha fatti diventare delle vere e proprie icone del male, dei bad guys che hanno utilizzato la loro natura crudele per costruirsi fama e successivo declino. Sergio Grega è Web Content Writer presso Reputation Manager ed è Vicepresidente di fic – Federazione Italiana Cineforum; dal 2013 al 2020 ha ricoperto la carica di Presidente del Cineforum Marco Pensotti Bruni di Legnano. Laureato in Lettere presso l’università degli Studi di Milano, ha conseguito un Master in Comunicazione e Promozione del Cinema all’università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Diverse le collaborazioni con testate online di cinema (“sentieri Selvaggi”, “movieplayer”, “cinema4stelle” e altre). Da settembre 2017 scrive per “madmass”, magazine di cinema, ed è membro del Consiglio di Redazione (responsabile Festival Talent). Ha tenuto corsi di cinema e dibattiti su film in diversi istituti scolastici superiori di Legnano e Busto Arsizio. Ha collaborato, in qualità di Presidente del Cineforum Marco Pensotti Bruni di Legnano, al progetto “videotrolley”, per la promozione della conoscenza e della comprensione del linguaggio cinematografico attraverso la visione di film in lingua originale

Il corso partirà al raggiungimento minimo di 20 partecipanti.
05/05/2024
COCOON

25 minuti

Regia: Masako Matsushita
Lingua: Italiano

Trama: Cocoon è una coreografia che nasce dall’incontro tra la coreografa Masako Matsushita e alcun* partecipanti al progetto Dance Well - Ricerca e Movimento per Parkinson di Bergamo. Un lavoro creato cucendo assieme racconti, musiche e gesti portati da* partecipanti al progetto e esplorati con il linguaggio della danza. L’esito del percorso è un rituale che esplora il tempo. Cocoon è un ri-allestimento del lavoro fatto con il gruppo Dance Well di Castelfranco Veneto

08/05/2024
AS FAR AS MY FINGERTIPS TAKE ME

270 minuti

Regia: Di Tania El Khoury Con Basel Zaraa
Lingua: Italiano

Trama: As Far As My Fingertips Take Me è una performance per un* singol* spettator*, frutto di una commissione di Tania El Khoury all’artista e musicista Basel Zaraa, nato rifugiato palestinese in Siria. Ispirato al viaggio compiuto dalle sorelle di Zaraa da Damasco alla Svezia, l’incontro intimo invita a riflettere sul grado di empatia che si prova verso persone con esperienza di rifugiat*. i polpastrelli delle nostre dita facilitano il tatto e le sensazioni, ma vengono utilizzati anche dalle autorità per un controllo della mobilità. Il lavoro ci porta a riflettere sull'effetto della discriminazione e sull’impatto delle frontiere sulla vita delle persone poiché nell’europa di oggi, il viaggio di un* rifugiat* può essere programmato fin dove arrivano le sue dita. In collaborazione con iff - Integrazione Film Festival

10/05/2024
KIN

60 minuti

Regia: Collettivo Amigdala
Lingua: Italiano

Trama: Kin è una performance in forma di assemblea, costruita attorno a una domanda: come resistono insieme le donne oggi? In questo incontro, dieci donne sperimentano una possibilità di presa di parola, con il canto, con la voce, con il desiderio di alzare la mano. Al centro della scena pagine di spartiti musicali su cui sono state scritte domande, diverse di sera in sera, che fanno da impulso a conversazioni non pianificate. Kin chiede a tuttə - cantantə e pubblico - di praticare l’ascolto prima della partecipazione

11/05/2024
BAD GUYS - Emanuela Martini - Quei bravi ragazzi, i serial killer

120 minuti

Regia:
Lingua: Italiano

Trama: Nel 1931, un omino minuscolo, dagli occhi grandi e all'apparenza miti, si aggirava la notte per le strade di Berlino, adescando e colpendo i più fragili, i bambini: era M, il mostro di Dusseldorf, come recita il titolo italiano del capolavoro di Fritz Lang, ispirato a reali fatti di cronaca del 1929. Quasi il capostipite non solo del noir, ma dell'intero filone dedicato dal cinema (e dalla tv) al serial killer: personaggio nerissimo, inquietante a partire dalla fisionomia banale, spesso fragile, talvolta seducente. Da Norman Bates di Psycho a Patrick Bateman di American Psycho (anthony Perkins e Christian Bale, poco più che ventenni), dagli uomini qualunque Keyser Soze e John Doe interpretati da Kevin Spacey in i soliti sospetti e Seven al meticoloso Matt Dillon di La casa di Jack, dagli incubi seriali di Halloween e Venerdì 13, ai Dexter e Mr. Mercedes televisivi, ai pistoleri solitari di Non è un paese per vecchi e Un giorno di ordinaria follia, un viaggio tra i mostri della porta accanto. Emanuela Martini, romagnola, nata a Forlì, laureata in Scienze Politiche, appassionata di cinema fin dall’infanzia, cresciuta tra i generi più disparati (dai mélo di Sirk a Jerry Lewis, dai musical alla fantascienza) e tra le più eccentriche proiezioni dei cineclub (bergman, Neorealismo, Stroheim, Busby Berkeley e Hammer horror). Critico cinematografico, nel comitato di redazione di “cineforum” dalla fine degli anni ’70, direttore di “filmtv” dal 1996 al 2007, a lungo collaboratore del Domenicale del “sole 24 Ore”, co-direttore di Bergamo Film Meeting dal 1987 al 2007, è stata membro della commissione di selezione della Settimana della Critica della Mostra del Cinema di Venezia e poi selezionatore di altre sezioni della Mostra, e dal 2007 al 2019 vicedirettore e poi direttore del Torino Film Festival. Da dicembre 2020 è direttore responsabile di Cineforum Rivista. Esperta di cinema anglo-americano, ha scritto: Storia del cinema inglese, Il lungo addio. L’america di Robert Altman, il Castoro su Powell e Pressburger e su Gianni Amelio, Shakespeare e il cinema e numerose altre monografie su generi e autori. Vive a Milano, prevalentemente con compagni felini.

Il corso partirà al raggiungimento minimo di 20 partecipanti.
11/05/2024
DAUGHTERS

15 minuti

Regia: Teodora Grano
Lingua: Italiano

Trama: Daughters è uno spettacolo di danza che, partendo da uno spunto autobiografico, affronta il tema della genitorialità non biologica. Il lavoro riflette su forme di relazioni di cui mancano ancora le definizioni. Inoltre, attraverso elementi di scrittura coreografica e letteraria, mette in discussione la concezione univoca dell’essere figlie

11/05/2024
TOP FAVES

80 minuti

Regia: Ivo Dimchev
Lingua: Italiano

Trama: Ivo Dimchev - Top Faves è un’azione a metà tra concerto, performance, stand-up comedy, quiz show e poesia assurda. Ivo Dimchev, artista bulgaro eccentrico spazia dalla danza alla musica, dal teatro al canto, rompendo generi e confini dell’arte. Si avvale principalmente del corpo e della voce potente e provocatoria, per ammaliare, ironizzare, declamare, giocare, protestare, incantare. Ad alcune persone coraggiose del pubblico verrà chiesto, in cambio di un premio in denaro, di partecipare allo show con un bacio, una danza o un’imitazione di una scena romantica

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